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Nel cuore della regione Piemonte, nella campagna intorno a Novara e Vercelli, non si coltivano solo riso e grano. Dalla pianura svettano inaspettati i colli, tutti coltivati a vigna. Per molti un'inattesa e piacevole scoperta: infatti la zona è rinomata soprattutto per le bellezze naturali che attirano tanti turisti, dal Lago Maggiore con le sue isole al Lago d'Orta misterioso e romantico. Vigna significa vino e, nel caso di questi vini piemontesi, significa grandi vini, come per esempio i nobili Gattinara, Ghemme, Bramaterra, Fara.
E nel basso Piemonte, nella terra che prende il nome di Langhe, luogo dove  nascono grandi vini, vedono la luce il Barolo ed il Barbaresco.

Caratteristiche dei vini nobili del Piemonte

GATTINARA

 
AREA DI PRODUZIONE: 

le colline a sud-ovest di Gattinara a 400-500 m. s. l. m.

AREA COLTIVATA: 

Circa 90 ettari

PRODUZIONE ANNUALE:  4.000-5.000 ettolitri di vino
RENDIMENTO

90 quintali per ettaro di uva che produce per un massimo del 70%

TERRENO: 

Generalmente argilloso, tende ad essere roccioso nelle zone più alte

UVA USATA: 90% Nebbiolo- 10% Bonarda.
TECNICA DI PRODUZIONE: 

il tempo del raccolto è ad inizio ottobre con una fermentazione controllata a circa 18-19° C con una macerazione di 14-16 giorni. Quattro anni di invecchiamento in botti di quercia.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: 

Il colore è rosso granato tendente all'arancio con un profumo fine, che ricorda la viola specie se molto invecchiato. Il sapore è asciutto, armonico, con caratteristico fondo amarognolo. La gradazione alcolica minima complessiva è pari a 12,5 gradi.

CONSERVAZIONE E
SUGGERIMENTI: 

Servire alla temperatura di circa 20°C stappando la bottiglia preventivamente, se possibile travasandolo in una caraffa. Un vino da accompagnare con carni rosse, formaggi  stagionati.

Ha ottenuto il riconoscimento D.O.C.G. con d.p.r. del 20 ottobre 1991.
Il vitigno è Nebbiolo o Spanna. Possono concorrere alla produzione di detto vino anche uve provenienti da viti del vitigno Bonarda di Gattinara purché dette viti non superino il 10% del totale delle viti a Nebbiolo.
Il colore è rosso granato tendente all'arancio con un profumo fine, che ricorda la viola specie se molto invecchiato. Il sapore è asciutto, armonico, con caratteristico fondo amarognolo. La gradazione alcolica minima complessiva è pari a 12,5 gradi. La zona di produzione è Gattinara.
L'invecchiamento per legge è di 3 anni. Deve essere conservato per almeno un anno di detto periodo in botti di rovere o di castagno. Per la tipologìa "Riserva", il periodo di invecchiamento non deve essere inferiore a 4 anni di cui almeno due anni in botti di legno.

 

BAROLO

È il grande tenore di Langa e grande vino italiano, prodotto nel territorio di undici comuni sulle colline a sud-ovest di Alba, caratterizzato da un profilo geologico molto complesso e tale da conferirgli singolari e preziose caratteristiche. 
Valorizzato dalla Marchesa Juliette Victurine Falletti di Barolo, dal Conte di Cavour, da Casa Savoia può essere definito il vino del nostro Risorgimento. 

Dopo una maturazione minima di tre anni, di cui almeno due in botti di legno di rovere o di castagno, il Barolo si presenta di un piacevole colore rosso granato pieno con tonalità aranciate che evolvono nel tempo. 
Il profumo intenso e complesso ha sensazioni che ricordano la rosa appassita, la viola, la liquirizia, le spezie e il tartufo bianco. Ha sapore pieno e austero, secco, asciutto e di lunga persistenza e tale da riservare grandi soddisfazioni. Il Barolo è inoltre adatto a prolungato affinamento nel tempo. 

BARBARESCO

A nord-est di Alba, su colline piacevolmente ondulate, ci sono i vigneti di Nebbiolo da Barbaresco, con circa 500 ettari di vigna per altrettanti proprietari viticoltori. 
Una maturazione minima di due anni, di cui almeno uno in botti di legno di rovere o di castagno, permettono al Barbaresco di evolvere piacevolmente così da presentarsi di un bel colore rosso granato con riflessi aranciati. 
Il profumo intenso e fine ricorda la violetta e le foglie di sottobosco, il pepe e la confettura di frutta matura. 
Il sapore è piacevolmente morbido e delicatamente vellutato, di grande equilibrio e piacevolezza. 

ROERO

Le colline alla sinistra orografica del fiume Tanaro a nord-ovest di Alba, sono da sempre la culla ideale per una viticoltura straordinaria, con la denominazione territoriale di Roero. 
Qui l'uva Nebbiolo con una sapiente aggiunta di Arneis (dal 2 al 5%) dà origine al vino Roero. 
Il colore rosso rubino più o meno vivace nella tonalità, il profumo intenso e delicato con fragranze di lampone, fragoline di bosco, di viola, rosa e di speziato, il gusto armoniosamente secco e vivo fanno del Roero il vino adatto alla cucina di casa come di quella internazionale.
 

   
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